Il ritorno dei Dream Theater, a due anni dal discusso Systematic Chaos, segna nuove innovazioni nella discografia della band di New York. Si parte con A Nightmare To Remember , i cui spunti iniziali- e finali – mettono in risalto l’amore di Portnoy per il metal estremo – da Dimm Borgir a Emperor , che nei 16 minuti si spostano in territori thrash e più prog. Arriva poi il singolo A Rite Of Passage , con uno dei ritornelli più belli che sia mai stato scritto da Petrucci e soci ; la terza canzone sembra estratta dal songwriting di Octavarium, per la dolcezza che accompagna la voce di La Brie e l’assolo di un chitarrista tornato grande! I Dream poi si auto citano con riff e intermezzi direttamente dagli ultimi album , uno dei pezzi più difficili del disco , fino ad arrivare alla canzone che lo stesso Mike dedica al padre , morto durante le registrazioni del disco e a The Count Of Tuscany , in onore di un castello in Toscana , dove la band cerca , con ottimi risultati , di farci rivivere i momenti emozionanti di A Change Of Seasons e le loro vecchie suite! Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti: una band in uno stato di grazia – come visto anche nel concerto del Gods of Metal - che continua l’incessante evoluzione con un disco consegnato alla storia!